E per chi volesse fare un ripassino, di seguito la retrospettiva sull'intera saga di Chucky.
mercoledì 26 giugno 2019
|Videorecensione| La Bambola Assassina (2019) / Il Culto di Chucky (2017)
Ed eccoci con una nuova videorecensione, dove per l'occasione metto sotto i riflettori l'ultimo film di Chucky, la Bambola Assassina, al cinema dal 19 Giugno. Di conseguenza è anche l'occasione perfetta per riprendere il discorso sulla saga, e di parlare anche de Il Culto di Chucky (2017), che avevo già recensito su questo blog, ma che in molti mi hanno chiesto dopo il video sulla retrospettiva (che hanno apprezzato in molti). Buona visione.
martedì 18 giugno 2019
|Top Ten| Shark Movies!
Bella l'estate vero? Il sole, il caldo, l'afa, ogni cosa che si scioglie o che scotta come l'inferno, l'aria condizionata, i reumatismi, l'acqua ghiacciata con conseguente corsa al bagno... Ma sopratutto ci sono loro, gli shark movies. Ho pensato che mancava una top ten sui migliori film dedicati agli squali, così mi sono rimboccato le maniche e...no, alla fine non ce ne sono tantissimi...
martedì 9 aprile 2019
|Recensione| Triple Threat
Come ben sappiamo, a volte il film lo fanno i grandi nomi. Quando la locandina è colma di nomi famosi, il film trova molto facilmente una distribuzione, perché riuscirà a portare a casa i soldi spesi, proprio grazie a quei nomi di richiamo. E' risaputo, è sempre stato così, fin dalla nascita dell'industria cinematografica. I nomi a volte richiamano un genere, un tipo di emozioni che lo spettatore vuole provare, ed ecco perché sotto sotto ci caschiamo sempre. Io sono un fanatico del genere horror e la mia condanna sarà quella di vedere ogni tipo di cagata solo perché nel cast figura un Kane Hodder, un Bill Moseley, un Bruce Campbell o un Robert Englund, ma da come vedo io, sembra che questo vale un pò per tutti i generi. Come l'action-movie. A volte va bene, basta pensare ai Mercenari - The Expandables, che ha generato una piccola trilogia e ha rilanciato le carriere di qualcuno, dimostrando che anche superati i 60 anni si può ancora dire qualcosa. A volte va così così, come xXx - il ritorno di Xander Cage, dove dietro tanta attesa, non siamo stati ripagati come volevamo (aspetto ancora una rissa tra Vin Diesel e Donnie Yen). A volte invece va malissimo, oltre la presa per il culo, come The Extendables, dove un Brian Thompson senza soldi vuole fare un film, con un operazione metacinematografica che non so bene se non l'ho capita io perché sono scemo o se era una specie di parodia colta fino al punto da non far ridere. Alla fine di tutto questo, cosa pensare di una locandina come quella di Triple Threat?
martedì 26 marzo 2019
|HorrorPills#2| Lavalantula, Johnny Gruesome, Enclosue, The Veil, Suburban Gothic
Benvenuti al secondo episodio di HorrorPills, dove vi parlo di ragni mutanti spara-lava, uno zombie metallaro bullizzato, una versione emo-impacciata di John Constantine, delle vacanze nel bosco di Fiona Dourif e di una versione nuova di zecca del massacro del reverendo Jacobs, ma stavolta colma di star. Buona Visione.
Come al solito, se apprezzate la rubrica, condividete, commentate & iscrivetevi.
giovedì 28 febbraio 2019
|HorrorPills#1| Blood Shot,House of the Witchdoctor, Extremity, FPS, Stalled
Benvenuti in una rubrica nuova di zecca: Horror Pills.
Anche se in verità proprio nuovissima non è, in quanto cerco sempre di recensire velocemente gli ultimi film visti nel giro di un mese. Quindi, se volete, potete considerarla come una versione più ricca e potenziata della vecchia rubrica che andava su questo blog |Che accidenti ho visto ultimamente?|.
Vi lascio con il primo episodio, in compagnia di un vampiro che lavora per il presidente, Bill Moseley in chiave predicatore folle, una Haunted house, una cazzata in soggettiva e un poveraccio chiuso nel cesso con degli zombi che vogliono festeggiare il Natale.
Anche se in verità proprio nuovissima non è, in quanto cerco sempre di recensire velocemente gli ultimi film visti nel giro di un mese. Quindi, se volete, potete considerarla come una versione più ricca e potenziata della vecchia rubrica che andava su questo blog |Che accidenti ho visto ultimamente?|.
Vi lascio con il primo episodio, in compagnia di un vampiro che lavora per il presidente, Bill Moseley in chiave predicatore folle, una Haunted house, una cazzata in soggettiva e un poveraccio chiuso nel cesso con degli zombi che vogliono festeggiare il Natale.
mercoledì 13 febbraio 2019
|Recensione | Glass
Se c'è un regista che vale la pena di tenere d'occhio è M. Night Shyamalan. Nel 1999 aveva distrutto il botteghino con il Sesto Senso, e negli anni successivi ha ripetuto più o meno lo stesso risultato con Unbreakable e (un pò meno) con Signs. Nel 2004 con The Village è iniziata una parabola discendente che solo negli ultimi anni sembra riprendersi. Il nostro si definisce una specie di Hitchcock moderno anche se del vecchio Hitch non ha praticamente nulla. Di origini indiane, padre medico ma lui si appassiona da subito al cinema. Un bel problema, visto che i genitori non vedono di buon occhio la settima arte. Ovviamente si sono ricreduti quando hanno visto la faccia del figlio sulle riviste oltre alla vagonata di soldi entrata in casa.
I suoi film si basano tutti sugli stessi principi: Persone normali che alla fine si ritrovano a fare azioni straordinarie che non pensavano di riuscire a compiere. Che sia accettare qualcosa che era lì dal primo minuto, o sbloccarsi emotivamente da una paura che li teneva imprigionati. Registicamente ha uno stile semplice, quasi noioso: macchina da presa ferma. Molto ferma. Unico movimento di macchina che si permette ogni tanto è un leggero spostamento verso destra o sinistra, anche quello molto lentamente. Spesso poi la macchina da presa è fissa sulla star che sta ferma ad ascoltare, mentre un personaggio è di spalle. Anzi, porca miseria se gli piacciono i piani di quinta, diciamo che metà film è quasi costruito con un piano di quinta. Poi c'è il twist. Quella cosa in fase di scrittura che cambia tutto e rigira il finale come un coltello in un fianco. E questo per me è M. Night Shyamalan.
lunedì 4 febbraio 2019
|Cortometraggio| The Catskill Chainsaw Redemption
Partiamo con un flashback e torniamo nel Novembre del 2018: Ero a Oberhausen, all'House of Horrors Convention (QUI il report). Davanti a me l'attore Kevin Van Hentenryck, il protagonista della trilogia di Basket Case. Sul suo tavolo un mucchio di foto, la maggior parte proprio del buon vecchio Duane Bradley e del suo fratellone Belial.
Ad ogni modo, io mi ero portato la cover del dvd del primo Basket Case, e mi sono fatto autografare quella. Kevin, non aveva mai visto la cover italiana, e voleva una foto, quindi mi passa il suo cellullare e gliela faccio.
giovedì 31 gennaio 2019
|Recensione| Creed 2
Dal 25 Gennaio è nelle sale Creed 2, il sequel dello spin-off della mitica saga di Rocky Balboa.
Come saprete infatti, il buon Rocky aveva appeso i guanti al chiodo già nel 1990 con il quinto capitolo della saga, ma dopo una serie di insuccessi commerciali, il suo alter-ego Sylvester Stallone decise di indossarli ancora una volta per Rocky Balboa (2006). Ecco, se vogliamo fissare un punto della rinascita di Stallone, è proprio con il film del 2006, perché tra la fine degli anni '90 e i primi del 2000 era incredibile come non azzeccasse più una pellicola. Una caterva di insuccessi commerciali: forse ok l'intro di Taxxi 3, ma fiacco con La rivincita di Carter, pessimo su Driven, pernacchie su Spy Kids 3, e di cose come Avenging Angelo meglio non parlarne - a voler trovare qualcosa di buono in quel periodo forse posso tirare in ballo D-Tox, ma credo che l'abbiamo visto in 5. Il fatto è che doveva riconciliarsi con quello che era, e Rocky era quella scelta. Poi certo, la trama di Rocky Balboa è una barzelletta, con la scommessa virtuale e il match tra un sessantenne che vuole solo riposarsi e un giovane scattante che vuole rimanere all'apice, eppure rivedere quei personaggi, quel quartiere, e sentirsi di nuovo in compagnia di Rocky ha premiato largamente Sly. Da lì ricomincia la sua carriera, la sua seconda vita se vogliamo, con tutto quello che verrà dopo (tipo I Mercenari).
Come saprete infatti, il buon Rocky aveva appeso i guanti al chiodo già nel 1990 con il quinto capitolo della saga, ma dopo una serie di insuccessi commerciali, il suo alter-ego Sylvester Stallone decise di indossarli ancora una volta per Rocky Balboa (2006). Ecco, se vogliamo fissare un punto della rinascita di Stallone, è proprio con il film del 2006, perché tra la fine degli anni '90 e i primi del 2000 era incredibile come non azzeccasse più una pellicola. Una caterva di insuccessi commerciali: forse ok l'intro di Taxxi 3, ma fiacco con La rivincita di Carter, pessimo su Driven, pernacchie su Spy Kids 3, e di cose come Avenging Angelo meglio non parlarne - a voler trovare qualcosa di buono in quel periodo forse posso tirare in ballo D-Tox, ma credo che l'abbiamo visto in 5. Il fatto è che doveva riconciliarsi con quello che era, e Rocky era quella scelta. Poi certo, la trama di Rocky Balboa è una barzelletta, con la scommessa virtuale e il match tra un sessantenne che vuole solo riposarsi e un giovane scattante che vuole rimanere all'apice, eppure rivedere quei personaggi, quel quartiere, e sentirsi di nuovo in compagnia di Rocky ha premiato largamente Sly. Da lì ricomincia la sua carriera, la sua seconda vita se vogliamo, con tutto quello che verrà dopo (tipo I Mercenari).
giovedì 10 gennaio 2019
|Recensione| Suspiria di Luca Guadagnino
Bentornati a tutti! Cominciamo questo 2019 allora, e lo facciamo con uno dei film più discussi del momento: Suspiria di Luca Guadagnino.
Sono riuscito a gustarmelo al cinema in una sala semivuota la scorsa settimana, e una volta arrivato ai titoli di coda non sono riuscito subito a dare un parere, anzi- direi quasi che dovrei vederlo una seconda volta, perchè non sono sicuro che sia il tipo di film che si sblocca tutto alla prima visione. Una cosa è certa ragazzi: non vedete questo film dopo 8-10 ore di lavoro, serve una mente fresca e riposata, anche perchè è un mattone di due ore e mezza e di conseguenza non il classico horror di 80-90 minuti scarsi con due tette e qualche secchiata di sangue.
Sono riuscito a gustarmelo al cinema in una sala semivuota la scorsa settimana, e una volta arrivato ai titoli di coda non sono riuscito subito a dare un parere, anzi- direi quasi che dovrei vederlo una seconda volta, perchè non sono sicuro che sia il tipo di film che si sblocca tutto alla prima visione. Una cosa è certa ragazzi: non vedete questo film dopo 8-10 ore di lavoro, serve una mente fresca e riposata, anche perchè è un mattone di due ore e mezza e di conseguenza non il classico horror di 80-90 minuti scarsi con due tette e qualche secchiata di sangue.
mercoledì 12 dicembre 2018
|Recensione| Leprechaun Returns
A quanto pare non abbiamo finito per quest'anno. Dopo il Predator e Michael Myers, anche il nostro leprecano preferito torna alla riscossa con un film nuovo di zecca. Nossignore, non stiamo parlando di un altra superflua rivisitazione come era stato per il pessimo "Leprechaun Origins" del 2010 prodotto dalla WWE, qui siamo di nuovo in carreggiata con il folletto giusto, e per giunta c'è persino un regista volenteroso dietro la macchina da presa. Quindi dopo Batman Returns e Superman Returns, perchè non un Leprechaun Returns?
venerdì 30 novembre 2018
|Report| Weekend Of Hell + House of Horrors (Novembre 2018)
Per la serie "Ops...i did it again", ma con la differenza che quest'anno abbiamo proprio voluto strafare. La notte di Halloween in genere dura troppo poco, senza contare che passiamo tutta la giornata a lavorare, e poi quel filmetto che ci siamo visti al cinema (Hell Fest) non era nulla di speciale. Allora perchè non prendersi 15 giorni di ferie così da festeggiare la notte horror per eccellenza con 360 ore? Ragione a favore se nei due weekend ci sono ben due convention a tema! Ma andiamo per ordine. Io e Pam ci siamo comunque presi queste due settimane di ferie, premeditando di andare alla solita House of Horror ad Oberhausen, come ogni anno. Il motivo era uno solo: Kane Hodder. Mio eroe personale, ed ultimo dei miei 3 miti indiscussi in fatto di attori. Per chi se lo chiede, gli altri due sono ovviamente Robert Englund e Bruce Campbell. Con Hodder chiudevo un cerchio, sul serio.
Però va anche detto che il weekend precedente ci sarebbe stata a Dortmund un altra edizione del Weekend Of Hell, che aveva dalla sua come piatti forti Rutger Hauer, Robert Englund (di nuovo) e Steven Seagal. Ho seguito molto la gestazione di questa convention, in quanto nel corso dei ultimi 6 mesi avevano invitato un sacco di star interessanti come Bill Duke, Edward Furlong, Nick Castle, Peter Weller e David Arquette, ma tutti cancellati a distanza di poco. Ragion per cui non c'era poi motivo di spaccarsi tanto per arrivare fin là. Eppure Pamela era tentata per via di Ted Raimi, uno dei suoi idoli. A me piaceva, ma come dicevo - non è che mi ci ammazzavo, però se voleva andarci non potevo dirgli di no, giusto? In fondo lei seguiva me a Oberhausen solo per Kane Hodder, mentre io mi divertivo anche con il "contorno", visto che lì c'erano attori interessanti come Andrew Divoff (Wishmaster), Bob Elmore (Non aprite quella porta 2) ed Eric Roberts (Best of the Best). La morale, 7 giorni prima dell'evento, Pamela compra tutti i biglietti, ovvero l'entrata dell'evento e l'aereo. Pagando anche una cazzata, diciamolo. Cosa succede però? Che il signor Ted Raimi, ben 3 giorni prima dell'evento, comunica che non parteciperà, e non sapremo mai il motivo. Su instagram quel weekend ha postato una foto mentre era dal barbiere. Quindi ve lo dico a voi che leggete: Non andate mai a questi eventi per una persona sola - assicuratevi che lo spostamento che fate vale almeno per 10 persone. Difficilmente verranno tutte. Qui l'ira di Pamela, che - proprio nel giorno di Halloween, apprende la notizia e si mobilita per annullare tutto. E prontamente qui la mia taccagneria, che non volevo buttare nel cesso i soldi dei biglietti d'ingresso e quelli dell'aereo (che non rimborsano). Quindi, cerco di convincerla che siamo in vacanza, e vediamola come tale. Indovinate un pò: Ci siamo divertiti tantissimo.
Però va anche detto che il weekend precedente ci sarebbe stata a Dortmund un altra edizione del Weekend Of Hell, che aveva dalla sua come piatti forti Rutger Hauer, Robert Englund (di nuovo) e Steven Seagal. Ho seguito molto la gestazione di questa convention, in quanto nel corso dei ultimi 6 mesi avevano invitato un sacco di star interessanti come Bill Duke, Edward Furlong, Nick Castle, Peter Weller e David Arquette, ma tutti cancellati a distanza di poco. Ragion per cui non c'era poi motivo di spaccarsi tanto per arrivare fin là. Eppure Pamela era tentata per via di Ted Raimi, uno dei suoi idoli. A me piaceva, ma come dicevo - non è che mi ci ammazzavo, però se voleva andarci non potevo dirgli di no, giusto? In fondo lei seguiva me a Oberhausen solo per Kane Hodder, mentre io mi divertivo anche con il "contorno", visto che lì c'erano attori interessanti come Andrew Divoff (Wishmaster), Bob Elmore (Non aprite quella porta 2) ed Eric Roberts (Best of the Best). La morale, 7 giorni prima dell'evento, Pamela compra tutti i biglietti, ovvero l'entrata dell'evento e l'aereo. Pagando anche una cazzata, diciamolo. Cosa succede però? Che il signor Ted Raimi, ben 3 giorni prima dell'evento, comunica che non parteciperà, e non sapremo mai il motivo. Su instagram quel weekend ha postato una foto mentre era dal barbiere. Quindi ve lo dico a voi che leggete: Non andate mai a questi eventi per una persona sola - assicuratevi che lo spostamento che fate vale almeno per 10 persone. Difficilmente verranno tutte. Qui l'ira di Pamela, che - proprio nel giorno di Halloween, apprende la notizia e si mobilita per annullare tutto. E prontamente qui la mia taccagneria, che non volevo buttare nel cesso i soldi dei biglietti d'ingresso e quelli dell'aereo (che non rimborsano). Quindi, cerco di convincerla che siamo in vacanza, e vediamola come tale. Indovinate un pò: Ci siamo divertiti tantissimo.
|Che Accidenti Ho Visto Ultimamente?| Red Christmas, Party Night, Hell Fest, American Exorcist, The Last Sharknado, The Barn, La Vedova Winchester, Mayhem, The Nun, Cam
Bentornati all'appuntamento con la rubrica |Che accidenti ho visto ultimamente?| che potrebbe essere in fase di chiusura. Ho notato un calo drastico per quanto riguarda le visualizzazioni di questi post, segno che forse non sono più interessanti. Ho intenzione pertanto di scrivere l'ultimo per la fine dell'anno e passare a qualcosa di più convenzionale, scrivendo un post per ogni film, e magari solo per quelli di cui ho molto da dire, evitando i film minori. Secondo me è un peccato, perchè mentre in giro potete trovare 1500 recensioni su Halloween o Predator, sono proprio i film più sconosciuti che dovreste vedervi. Cercherò di trovare altre soluzioni, magari che impieghino l'utilizzo della pagina Facebook o del canale Youtube, che in effetti ultimamente sono stati lasciati da parte. Ma parliamo dei film:
RED CHRISTMAS
Essere un appassionato di cinema è un pò una maledizione. Siete circondati da persone che probabilmente vi considerano uno stupido solo perchè non parlate di calcio come tutti gli altri, ma in compenso tutto peggiora se un giorno salta fuori durante una conversazione che vi piace il genere horror. Per il 90% delle persone comuni - "horror" è solo un genere di film, quello che serve a "far paura" e molti non capiscono che questa definizione è quella che potrebbe descrivere un bambino di 6 anni. Come sapete voi, l'horror è ricco di sottogeneri, tra cui lo slasher (uno dei miei preferiti) e i film in generale servono a raccontare storie, a volte solo per divertire, altre per dare veramente un messaggio allo spettatore. Andando sul nocciolo della questione, se qualcuno vi rompe i coglioni sul fatto che i film slasher siano stupidi, oggi abbiamo un altro titolo per difenderci e lasciarli di stucco: Red Christmas. Interpretato e co-prodotto da Dee Wallace, la mamma di E.T. e Cujo, ma anche protagonista in un sacco di film (l'ululato, Halloween di Rob Zombie), abbiamo un racconto ovviamente ambientato a Natale e trattandosi di uno slasher, aspettiamo solo che la situazione degeneri e che i morti fiocchino da un momento all'altro. Però c'è quello strano incipit che è già un segnale di allarme per costringerci a fare attenzione, con quell'esplosione vent'anni prima in una clinica di aborti. Ed è proprio questo uno dei due temi principali del film, l'aborto. L'altro è altrettanto delicato, come la sindrome di Down. E per raccontare questo, vi giuro - ci hanno costruito uno slasher movie. Come potrebbe essere altrimenti quando un feto viene buttato in un secchio, preso, salvato da un prete, cresciuto (malamente) e quando arriva il suo ventesimo Natale rintraccia la sua famiglia originale per vedere se gradiscono il regalo? Red Christmas non è certamente un capolavoro, però coinvolge fin dalla prima visione, è sicuramente qualcosa di fresco e diverso dal solito bestione ammazza-troiette, pertanto se vi capita tra le mani, dategli un occhio. VOTO: 3 /5
RED CHRISTMAS
Essere un appassionato di cinema è un pò una maledizione. Siete circondati da persone che probabilmente vi considerano uno stupido solo perchè non parlate di calcio come tutti gli altri, ma in compenso tutto peggiora se un giorno salta fuori durante una conversazione che vi piace il genere horror. Per il 90% delle persone comuni - "horror" è solo un genere di film, quello che serve a "far paura" e molti non capiscono che questa definizione è quella che potrebbe descrivere un bambino di 6 anni. Come sapete voi, l'horror è ricco di sottogeneri, tra cui lo slasher (uno dei miei preferiti) e i film in generale servono a raccontare storie, a volte solo per divertire, altre per dare veramente un messaggio allo spettatore. Andando sul nocciolo della questione, se qualcuno vi rompe i coglioni sul fatto che i film slasher siano stupidi, oggi abbiamo un altro titolo per difenderci e lasciarli di stucco: Red Christmas. Interpretato e co-prodotto da Dee Wallace, la mamma di E.T. e Cujo, ma anche protagonista in un sacco di film (l'ululato, Halloween di Rob Zombie), abbiamo un racconto ovviamente ambientato a Natale e trattandosi di uno slasher, aspettiamo solo che la situazione degeneri e che i morti fiocchino da un momento all'altro. Però c'è quello strano incipit che è già un segnale di allarme per costringerci a fare attenzione, con quell'esplosione vent'anni prima in una clinica di aborti. Ed è proprio questo uno dei due temi principali del film, l'aborto. L'altro è altrettanto delicato, come la sindrome di Down. E per raccontare questo, vi giuro - ci hanno costruito uno slasher movie. Come potrebbe essere altrimenti quando un feto viene buttato in un secchio, preso, salvato da un prete, cresciuto (malamente) e quando arriva il suo ventesimo Natale rintraccia la sua famiglia originale per vedere se gradiscono il regalo? Red Christmas non è certamente un capolavoro, però coinvolge fin dalla prima visione, è sicuramente qualcosa di fresco e diverso dal solito bestione ammazza-troiette, pertanto se vi capita tra le mani, dategli un occhio. VOTO: 3 /5
sabato 17 novembre 2018
|Recensione| Halloween (2018)
Ho aspettato un pò prima di scrivere questa recensione, perchè avevo proprio bisogno di pensare. Halloween 2018 non è un film facile, e questo non solo perchè è l'undicesimo film di una saga nata ben quarant'anni fa, ma anche perchè si prende il compito di ricollegarsi al primo capitolo, creando un'altra timeline. Di nuovo.
Quindi non solo sento di dover parlare del film, ma anche di fare un pò di chiarezza su quello che è universalmente la saga horror più incasinata della storia del cinema.
giovedì 15 novembre 2018
|Recensione| Death House
Death House è finalmente arrivato. Per quei pochi che non sanno di cosa sto parlando, si tratta di un film horror realizzato ormai quasi 2 anni fa con un paio di meriti abbastanza notevoli: Il primo è la storia, pensata e scritta da Gunnar Hansen, il leatherface originale - deceduto nel 2015, mentre il secondo è sicuramente il cast da spavento, che raduna un vero esercito di horror star. Gente brutta come Kane Hodder, Tony Todd, Barbara Crampton, Bill Moseley, Vernon Wells, Michael Berryman, Felissa Rose, Sid Haig, Danny Trejo, Debbie Rochon, Dee Wallace, Brinkie Stevens, Camille Keaton, Bill Oberst Jr, Larry Zerner, Tiffany Shepis, Lloyd Kaufman, R.A. Mihailoff, Tony Moran e Adrienne Barbau come voce fuoricampo.
Non per nulla è stato marchiato dai fans come "La versione horror de I Mercenari".
Non per nulla è stato marchiato dai fans come "La versione horror de I Mercenari".
sabato 27 ottobre 2018
|Cortometraggio| He Came Home
Se mi conoscete almeno un pochino, dovreste sapere che adoro il filmaking. Non c'è niente di più appagante che immaginare qualcosa e riuscire ad estrapolare quella scena dalla tua testa e metterla su video per farla vedere a tutti. Cosa non facile - è vero, e il risultato non sarà mai veramente fedele a come lo immaginavi, eppure dentro di te, sai che anche solo per averci provato dovresti darti una bella pacca sulla spalla. E' più o meno quello che mi ripeto da solo quando provo a fare qualche cortometraggio. Giusto una settimana fa sono stato ad un evento, AnconaComix, dove per la prima volta ero un ospite, con tanto di badge e intervista sul palco. Il motivo? La proiezione del cortometraggio Halloween Behind the mask. Una cosa piccola, non immaginatevi una sala immensa e una folla di persone, però è stata una cosa simpatica (l'intervista, per quei 2-3 masochisti, la trovate QUI). E' stato divertente realizzare Halloween Behind the Mask? Ne è valsa la pena? Più di un anno dopo ne sono ancora soddisfatto? Come tutte le cose fatte da me, ovviamente la risposta è no. Basta vedere un cortometraggio come questo:
giovedì 18 ottobre 2018
|Recensione| The Predator - Ricapitoliamo con calma...
Lo scorso weekend sono andato al cinema. Nel multisala, c'era la solita scelta esagerata, ma mentre cose come The Nun ho già prefissato di vedermele a casa, mi sono trovato lo stesso in un bel dubbio, visto che ben due personaggi che mi piacciono molto avevano a disposizione un film tutto per loro. E quindi Venom o Predator? Avevo sentito parlare molto male di entrambi, ma poichè con uno dei due diciamo che ci sono cresciuto, indovinate per cosa ho optato?
Se ci pensate, esistono film che a livello inconscio ci hanno segnato profondamente, specialmente se visti durante la nostra infanzia. Cose tipo i film propinati nel sabato pomeriggio da Italia1, ma anche quei Tv movie che abbiamo visto un numero esagerato di volte, e che se rivediamo oggi probabilmente vediamo tutte quelle 300 ingenuità che ci fanno domandare "ma perchè da piccolo l'ho visto così tante volte?".
Bene, Predator del 1987 di John McTiernan è -SI- un film che ho visto un numero esagerato di volte, ma che rivisto oggi mi fa dire "perchè ho aspettato tanto per rivederlo?".
Se ci pensate, esistono film che a livello inconscio ci hanno segnato profondamente, specialmente se visti durante la nostra infanzia. Cose tipo i film propinati nel sabato pomeriggio da Italia1, ma anche quei Tv movie che abbiamo visto un numero esagerato di volte, e che se rivediamo oggi probabilmente vediamo tutte quelle 300 ingenuità che ci fanno domandare "ma perchè da piccolo l'ho visto così tante volte?".
Bene, Predator del 1987 di John McTiernan è -SI- un film che ho visto un numero esagerato di volte, ma che rivisto oggi mi fa dire "perchè ho aspettato tanto per rivederlo?".
domenica 30 settembre 2018
|Che Accidenti Ho Visto Ultimamente?| Lake Placid Legacy, Mandy, Office Uprising, Circus Kane, Blood Fest, Frenzy, PuppetMaster The Littlest Reich, Summer of '84, Boar, Corbin Nash, Ghostland, Upgrade, Dead Shack
Ci siamo: Ottobre è alle porte, e come ogni anno Cinema, tv, internet e l'atmosfera stessa, si avvicina per un pò al nostro genere preferito . Proprio al cinema sono in arrivo diverse cose che hanno già la mia curiosità dal primo trailer - non parlo di The Nun, che già l'hanno visto anche i muri - escluso il sottoscritto, ma più che altro mi riferisco al nuovo Halloween e The Predator. Due icone della mia infanzia in due film nuovi di zecca, come resistere? Ci sarebbe anche Venom, ma già lì ho il morale sotto i piedi, che la dicitura PG-13 è un pò come il marchio "Senza Glutine", sai già che non avrà quel sapore che volevi. Anzi a dirla tutta persino per The Predator non è che abbia letto proprio cose lusinghiere. Staremo a vedere. Nelle serie tv invece il colosso Netflix ha deciso di fare una vera e propria orgia di horror, sguinzagliando diverse serie a tema di cui nemmeno ricordo i titoli. Però mi sembra che in una ci siano le manine di Mike Flanagan, quindi anche lì qualcosa andrà recuperato. Ricomincerà pure The Walking Dead, anche se non so per quanto intendono camminare ancora. Poi c'è Rob Zombie che presenta una serie di film stile Zio Creepy in qualche canale americano, c'è Eli Roth che se ne esce con una serie a documentario che indaga sull'horror in generale, con guests di tutto rispetto. Insomma il piatto è ricchissimo. E io non posso non partecipare senza spararvi un fiume di film tutti visionati per voi in preparazione a questo periodo, si - anche a costo di mangiarmi la promessa del mese prima. Vi ricordare che promettevo di dedicarmi ai film Mainstream visti in estate, ma riflettendoci bene - chi li vuole? Per quello che mi riguarda scivolano il prossimo mese. Ho deciso invece di parlarvi di quelli più interessanti, quelli che vi dovete cercare sudando e spendendo. Pronti? Let's go:
LAKE PLACID - LEGACY
Non c'è niente da fare, sono un debole. Quando vedo un sequel, un prequel, un reboot, o qualunque cosa che sia collegato ad una serie di film, sono sempre il primo che ci casca con tutte le scarpe. Attenzione, sono anche il primo che si lamenta come una vecchietta in coda alle poste quando vedo che le idee sono finite e non fanno che riciclare le stesse cose. Coerente, vero? Comunque sia, eccoci qua - giusto un paio di mesi fa prendevo il box con tutti i sequel di Lake Placid (ve lo mostro QUI nel video con la bella Pamy) e non faccio in tempo a trovargli spazio nella mensola che ne spunta un altro. Ovviamente il solito direct to video. Riesco appena ad ambientarmi con i personaggi che in meno di 15 minuti so già che aria tira, ovvero quella della serie "non ci sono soldi sul piatto, con un titolo così' i coglioni ci cascano sicuramente". E hanno pure ragione. Invece per qualche motivo ci sorbiamo un pippone con 4 ambientalisti / animalisti / greenpeace, che già nei primi minuti assaltano un palazzo per... appendere un tendone sul tetto di una corporazione. Quando il post su Facebook non basta. Poi vanno alla ricerca dell'amico in culandia che ovviamente non da più segni di risposta, e la soluzione ovviamente è che sta riposando dentro il pancione del coccodrillo dove non prende bene il wi-fi. Il problema più grande, quello che colpisce lo spettatore più "esigente", è che il coccodrillo non c'è per un buon 80% del film. Compare poco, prima l'ombra, poi qualche dettaglio, una zampa, una coda. Solo nell'ultimo atto lo vediamo in tutta la sua "magnificenza" pixelosa. Certo ormai è dal secondo film che siamo abituati alla brutta CG, e a dirla tutta nei film precedenti era in piena luce del giorno, mentre qui, grazie a quell'unico colpo di genio della sceneggiatura, il film sarà ambientato per una buona metà in una struttura chiusa, tra sotterranei e laboratori. In conclusione, non inguardabile, ma un minimo di umorismo non avrebbe guastato, visto che la creatura si vede poco. VOTO: 2 /5
LAKE PLACID - LEGACY
Non c'è niente da fare, sono un debole. Quando vedo un sequel, un prequel, un reboot, o qualunque cosa che sia collegato ad una serie di film, sono sempre il primo che ci casca con tutte le scarpe. Attenzione, sono anche il primo che si lamenta come una vecchietta in coda alle poste quando vedo che le idee sono finite e non fanno che riciclare le stesse cose. Coerente, vero? Comunque sia, eccoci qua - giusto un paio di mesi fa prendevo il box con tutti i sequel di Lake Placid (ve lo mostro QUI nel video con la bella Pamy) e non faccio in tempo a trovargli spazio nella mensola che ne spunta un altro. Ovviamente il solito direct to video. Riesco appena ad ambientarmi con i personaggi che in meno di 15 minuti so già che aria tira, ovvero quella della serie "non ci sono soldi sul piatto, con un titolo così' i coglioni ci cascano sicuramente". E hanno pure ragione. Invece per qualche motivo ci sorbiamo un pippone con 4 ambientalisti / animalisti / greenpeace, che già nei primi minuti assaltano un palazzo per... appendere un tendone sul tetto di una corporazione. Quando il post su Facebook non basta. Poi vanno alla ricerca dell'amico in culandia che ovviamente non da più segni di risposta, e la soluzione ovviamente è che sta riposando dentro il pancione del coccodrillo dove non prende bene il wi-fi. Il problema più grande, quello che colpisce lo spettatore più "esigente", è che il coccodrillo non c'è per un buon 80% del film. Compare poco, prima l'ombra, poi qualche dettaglio, una zampa, una coda. Solo nell'ultimo atto lo vediamo in tutta la sua "magnificenza" pixelosa. Certo ormai è dal secondo film che siamo abituati alla brutta CG, e a dirla tutta nei film precedenti era in piena luce del giorno, mentre qui, grazie a quell'unico colpo di genio della sceneggiatura, il film sarà ambientato per una buona metà in una struttura chiusa, tra sotterranei e laboratori. In conclusione, non inguardabile, ma un minimo di umorismo non avrebbe guastato, visto che la creatura si vede poco. VOTO: 2 /5
giovedì 30 agosto 2018
|Che accidenti ho visto ultimamente?| Ruin Me, Scarecrows, Primal Rage, Big Legend, Husk, Welcome to the Jungle, The Meg, Zombie Shark, Downrage, Blood Feast, Vampire Clay, The End?
Agosto è finito, e con lui anche l'estate 2018. Inutile girarci intorno, la mia settimana di ferie è stata decisamente buona. Una visita al lago, Mare, spiaggia, ma sopratutto il weekend, dove ho avuto il piacere di ospitare i ragazzacci di HorrorDipendenza, dove ridendo e scherzando tra una casa infestata e un giro di tavola Ouija, siamo riusciti a scolarci l'impossibile. E i film? Tantissimi. Essendo estate mi sono scelto come tema qualche Shark movie (nuovo e vecchio) ma anche spaventapasseri e avventure nei boschi, tra mostri e bigfoot. La qualità? Meh. Ci sono anche i film mainstream, ma quelli vediamoli il prossimo mese.
RUIN ME
Scovato da un contatto americano su instagram, che lo salutava come "Scare Campaign meets Fear inc." ed era giusto che attirasse la mia attenzione. Peccato che non ha praticamente quasi nulla da condividere con quelle due pellicole. Letteralmente "Rovinami" è un gioco nel quale i concorrenti vengono rapiti e portati in un luogo X dove devono risolvere piccoli enigmi mentre vengono messi a contatto con le loro paure. Il problema, oltre ai limiti del budget - è che dopo la mezz'ora iniziale i personaggi vengono presto alla noia, non c'è interesse nel procedere nella vicenda, ma sopratutto ti accorgi che non c'è nulla di horror. Solo nel terzo atto si smuove qualcosa, e nel finale scopri che effettivamente ti hanno preso in giro. Più di una volta addirittura. Altro che Scare Campaign! Lì non mancava nulla! C'erano tutti i clichè dell'horror sapientemente miscelati con qualcosa di nuovo. Qui invece a pensarci bene, persino la protagonista (bruttarella), non crede più di tanto al progetto...E allora a conti fatti, potete anche evitare. VOTO: 1.5 /5
RUIN ME
Scovato da un contatto americano su instagram, che lo salutava come "Scare Campaign meets Fear inc." ed era giusto che attirasse la mia attenzione. Peccato che non ha praticamente quasi nulla da condividere con quelle due pellicole. Letteralmente "Rovinami" è un gioco nel quale i concorrenti vengono rapiti e portati in un luogo X dove devono risolvere piccoli enigmi mentre vengono messi a contatto con le loro paure. Il problema, oltre ai limiti del budget - è che dopo la mezz'ora iniziale i personaggi vengono presto alla noia, non c'è interesse nel procedere nella vicenda, ma sopratutto ti accorgi che non c'è nulla di horror. Solo nel terzo atto si smuove qualcosa, e nel finale scopri che effettivamente ti hanno preso in giro. Più di una volta addirittura. Altro che Scare Campaign! Lì non mancava nulla! C'erano tutti i clichè dell'horror sapientemente miscelati con qualcosa di nuovo. Qui invece a pensarci bene, persino la protagonista (bruttarella), non crede più di tanto al progetto...E allora a conti fatti, potete anche evitare. VOTO: 1.5 /5
lunedì 30 luglio 2018
|Che Accidenti Ho Visto Ultimamente?| Solo - A Star Wars Story, Jurassic World - Fallen Kingdom, Revenge, Tomb Raider, Tarnation, Death of Superman, Another Wolfcop, Deep Blue Sea 2, Rampage, The Bride
Ci credete che il nostro mini-appuntamento con le recensioni questo mese stava per saltare? Che tragedia vero? Scommetto che molti di voi stanno già assaporando le ferie, o comunque hanno già finito una cassa di crema solare, ma per me questo è stato un periodo pieno di lavoro, e quel poco tempo libero non sono riuscito a rivolgerlo verso il mio "lato nerd", anzi - ammetto che negli ultimi 2 mesi avrò aperto facebook una o due volte a settimana, e in effetti la nostra pagina SquatterTeam ne soffre parecchio. Un pò meglio con instagram, ma solo perchè sul cesso ci si annoia di brutto se non vedi cosa accidenti fanno i nostri divi. Tutto questo non significa che non sono riuscito a vedere qualche film. Tutt'altro. Il cinema in questo periodo è una figata: La sala ha l'aria condizionata, il biglietto per parecchi film film costa 3-4€ e come se non bastasse, ripropongono un sacco di filmoni come Ghostbusters, Rocky, Terminator, Blade Runner e 2001 Odissea nello spazio. Ma come sempre io mi dilungo troppo, tagliamo corto e andiamo a vedere cosa ne penso delle ultime uscite:
SOLO - A STAR WARS STORY
Dopo Rogue One ero leggermente più tranquillo verso questa cosa degli Spin Off sulla nostra saga preferita (quella ambientata nella galassia lontana lontana...) ma purtroppo l'episodio VIII aveva ancora quel sapore amarognolo, e quindi mi era un pò difficile avere un alta aspettativa per questo nuovo episodio, che seppur di contorno, prometteva sempre quel bel carico di emozioni alla Guerre Stellari, tra navi spaziali, inseguimenti, azione eroica, androidi, effetti speciali e via dicendo. C'era quel piccolo problema di fondo però, ovvero raccontare le prime avventure di uno dei personaggi più amati dell'intera saga, il vecchio Han Solo. Ovviamente senza Harrison Ford, ma bensì con una sua controparte più giovane. La morale era che all'entrata in sala non avrei puntato un centesimo su questo film, ma all'uscita invece... ero piuttosto soddisfatto. Per come la vedo io è un film più che valido, senza troppi punti morti e ben bilanciato. Ci sono un sacco di personaggi, forse qualcuno è più utile, qualcun altro un pò meno - qualcuno convince di più, qualcun altro no, ma alla fine il film fa il suo sporco lavoro: trascina lo spettatore nella famosa galassia lontana lontana, ci piazza dentro uno dei tuoi personaggi preferiti, e ti mostra il suo passato, il suo modo di affrontare le cose e tutto il percorso che lo porterà a diventare il mercenario cazzuto e sbruffone che conosciamo. Ho apprezzato molto il settaggio da film western che esce fuori più volte, dall'assalto al treno, ma anche un paio di duelli verso la fine. E un altro pollice in su per la musica, che ritorna a buttarci dentro i cori come faceva John Williams nella trilogia nuova. Mi ha fatto piacere veder nascere l'amicizia tra Han e Chewbecca, buono il personaggio di Woody Harlerson, e niente male un paio di colpi di scena verso l'ultimo atto (per il villain ci vedevo bene Peter Weller, però). Odioso invece l'androide di Lando, perchè di un robot con la personalità di una femminista col ciclo non se ne sentiva la mancanza. Godibilissimi invece i camei di Warwick Davis (Willow), e Clint Howard (Ice Cream man) che tanto è il fratello del regista e immagino che non abbia voluto soldi per avere una parte in uno Star Wars. VOTO: 3.5 /5
SOLO - A STAR WARS STORY
Dopo Rogue One ero leggermente più tranquillo verso questa cosa degli Spin Off sulla nostra saga preferita (quella ambientata nella galassia lontana lontana...) ma purtroppo l'episodio VIII aveva ancora quel sapore amarognolo, e quindi mi era un pò difficile avere un alta aspettativa per questo nuovo episodio, che seppur di contorno, prometteva sempre quel bel carico di emozioni alla Guerre Stellari, tra navi spaziali, inseguimenti, azione eroica, androidi, effetti speciali e via dicendo. C'era quel piccolo problema di fondo però, ovvero raccontare le prime avventure di uno dei personaggi più amati dell'intera saga, il vecchio Han Solo. Ovviamente senza Harrison Ford, ma bensì con una sua controparte più giovane. La morale era che all'entrata in sala non avrei puntato un centesimo su questo film, ma all'uscita invece... ero piuttosto soddisfatto. Per come la vedo io è un film più che valido, senza troppi punti morti e ben bilanciato. Ci sono un sacco di personaggi, forse qualcuno è più utile, qualcun altro un pò meno - qualcuno convince di più, qualcun altro no, ma alla fine il film fa il suo sporco lavoro: trascina lo spettatore nella famosa galassia lontana lontana, ci piazza dentro uno dei tuoi personaggi preferiti, e ti mostra il suo passato, il suo modo di affrontare le cose e tutto il percorso che lo porterà a diventare il mercenario cazzuto e sbruffone che conosciamo. Ho apprezzato molto il settaggio da film western che esce fuori più volte, dall'assalto al treno, ma anche un paio di duelli verso la fine. E un altro pollice in su per la musica, che ritorna a buttarci dentro i cori come faceva John Williams nella trilogia nuova. Mi ha fatto piacere veder nascere l'amicizia tra Han e Chewbecca, buono il personaggio di Woody Harlerson, e niente male un paio di colpi di scena verso l'ultimo atto (per il villain ci vedevo bene Peter Weller, però). Odioso invece l'androide di Lando, perchè di un robot con la personalità di una femminista col ciclo non se ne sentiva la mancanza. Godibilissimi invece i camei di Warwick Davis (Willow), e Clint Howard (Ice Cream man) che tanto è il fratello del regista e immagino che non abbia voluto soldi per avere una parte in uno Star Wars. VOTO: 3.5 /5
giovedì 14 giugno 2018
|Trailer| Halloween 2018. C'è che bisogna analizzare il trailer.
Venerdi 8 Giugno un nuovo virus ha colpito gli horrornerds. Si tratta del trailer del nuovo Halloween diretto da David Gordon Green e in uscita il 19 Ottobre nei cinema americani, mentre per noi italiani- sorpresa-sorpresa, sembra che arriverà il 25 Ottobre. Io quel venerdì, dopo una dura giornata di lavoro, non volevo vedere altro, e mi sembrava giusto coinvolgere anche le persone che mi stanno vicino.
Inutile dire che nonostante i 28° all'ombra del lenzuolo alla fine di quei 3 minuti scarsi, avevamo entrambi la pelle d'oca. Ma c'era bisogno di un undicesimo capitolo al franchise? Che domanda idiota, certo che c'era bisogno. Come ci sarà sempre bisogno di un altro Venerdi 13 un altro capitolo per Chucky e via dicendo.
Ma piuttosto cosa pensare di fronte alle prime immagini di questo Halloween 2018? Per me è facile: in un modo o nell'altro, ci sarà da divertirsi e anche se posso sembrare un fan incallito leggermente troppo di parte per essere obiettivo, sono sicuro che riuscirò a mettervi la pulce nell'orecchio.
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| Nessuna fidanzata è stata maltrattata per questa foto. |
Ma piuttosto cosa pensare di fronte alle prime immagini di questo Halloween 2018? Per me è facile: in un modo o nell'altro, ci sarà da divertirsi e anche se posso sembrare un fan incallito leggermente troppo di parte per essere obiettivo, sono sicuro che riuscirò a mettervi la pulce nell'orecchio.
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