venerdì 3 ottobre 2014

|SerieTv| American Horror Story ( Stagioni 1-2-3) No Spoiler

Ottobre è in assoluto il mese che preferisco. Il caldo afoso comincia a sparire, le vetrine si riempono di zucche, ma sopratutto si moltiplicano le uscite di film horror (almeno in america).
In questo mese infatti, arriverà al cinema Dracula Untold, Annabelle, Horns e Rec 4 -Apocalypse, mentre per quanto riguarda le uscite in home video non mancheranno prodotti direct-to-video come Wrong Turn 6 e See No Evil 2Per non parlare di quel V/H/S 3-Viral che attendo tanto, sperando che non sia come il sequel di Abc of the Death ( Qui la recensione). Per quanto riguarda il campo delle serie Tv invece ripartirà The Walking Dead, con la 5° stagione e American Horror Story con la 4°.
E proprio di quest'ultima oggi vi voglio parlare.



American Horror Story è una serie tv americana lanciata nel 2011 sul canale FX ( che in questi giorni stà trasmettendo le ultime puntate di The Strain, serie di Guillermo del Toro, ma ne parleremo un altra volta).
C'era molto rumore dietro agli spot, e lasciava intendere che sarebbe stata qualcosa di speciale, se non altro nel campo delle serie tv. Ma gli ideatori, Ryan Murphy e Brad Falchuk, erano quelli di Glee, così non è che avessi chissà quali aspettative, pertanto vi parlerò della mia esperienza personale.

IL PRIMO IMPATTO

Vidi nel 2011 la prima puntata, dove una famiglia si trasferiva in una casa, e ovviamente entrambi (sia la famiglia che la casa) hanno un passato parecchio incasinato. Tradimenti e depressioni da una parte, mentre omicidi,fantasmi e maledizioni dall'altra.
Sarò sincero, fin dalla prima puntata sono stato colpito da due cose - La location della magione, bellissima e inquietante, e la sigla.
Proprio su questa voglio concentrarmi un secondo. La sigla è realizzata montando immagini varie da far accapponare la pelle, (pezzi di corpo in barattoli, vestaglie), ma che comunque riguardano elementi della storia che si scopriranno pian piano. E la musica, bhè, è geniale: un motivetto calmo e rilassante, che però si spezza ad ogni scritta con un suono alto e fastidioso.
Detto questo, vi rivelo che dopo 5,6 episodi lasciai a metà la serie, e non la ripresi più per un paio d'anni. Il motivo? C'erano un sacco di personaggi, ma in realtà era che non sopportavo di vedere una puntata a settimana, troppi dettagli si perdevano e la concentrazione andava a farsi benedire.

LE STREGHE SON TORNATE

Passarono cosi almeno tre anni, e di American Horror Story segui' con una seconda e una terza stagione, che ovviamente evitai senza troppi rimorsi.
Ma grazie alle riviste, scoprii che stavo facendo uno sbaglio: Solitamente le stagioni di una serie tv sono collegate, ma non American Horror Story. Nonostante ogni stagione ha sempre gli stessi attori, si parla sempre di storie diverse con personaggi diversi, location diverse e a volte anche collocazione temporale diversa. 
E nel settembre scorso, dopo aver rimuginato Le Streghe di Salem di Rob Zombie (Qui la recensione), e aver appreso che l'ultimo film di Alex De La Iglesia, Le Streghe di Zugarramurdi (Qui la recensione), sarebbe giunto in italia, mi era venuta voglia di gustarmi qualche film sullo stesso tema.



La scelta ricadde proprio sulla terza stagione di American Horror Story, col sottotitolo "Coven" (Congrega).
La trama ruota attorno ad una scuola, che in realtà è un covo di streghe, a capo c'è Sarah Poulson, sua madre Jessica Lange, ovvero la strega suprema, e un gruppo di ragazze giovani appena arrivate, ovvero un attrice viziata con la telecinesi (Emma Roberts, vista su Scream 4), una ragazza di colore obesa che è una bambola voodoo umana, una ragazza con la sindrome di down che legge il pensiero, e l'ultima arrivata (Taissa Farmiga), che causa emorragie ai partner con cui fa sesso.



Potrebbe sembrare una specie di racconto tipo X-Men, con le ragazze che devono imparare ad usare i poteri andando in una scuola per giovani dotati, ed infatti è così, ma ovviamente non mancheranno infinite sottotrame, che però invece di appesantire la narrazione, per una volta la rendono più avvincente.
Nella prima stagione infatti, trovai odioso il fatto di avere 10-15 volti ricorrenti,e dovermi ricordare ognuno cosa aveva fatto, ma qui è tutto più facile. Ogni personaggio ti rimane impresso, anzi, sarà difficile dimenticarlo.
C'è la storia di Kathy Bates (Misery non deve morire) una contessa che torturava la servitù nera, e finì con l'essere maledetta da una di loro, poi Angela Basset ( Gremlins 4, Vampiro a Brooklyn), una regina del Voodoo, e ancora il personaggio di Evan Peters (l'ultimo X-men,nei panni di Quicksilver) che finirà per essere una specie di mostro di Frankestein e così via...
E l'horror? Bhè nonostante ci mostrino minotauri, zombie, teste mozzate, e corpi bruciati, lasciatemi dire che non c'è poi molto di "scioccante". E' tutto molto umoristico, in realtà, come se volessero una fetta di pubblico più amplia.



Ottimo lavoro da parte degli effetti speciali, ma sopratutto dagli attori, con una Jessica Lange che buca lo schermo, seguita a ruota da Kathy Bates (scioccata perchè il suo personaggio del 1800 si sveglia ai giorni nostri e scopre che c'è un presidente nero alla casa bianca).
Sul piano delle musiche, tutto nella norma, di cui segnalo la presenza del brano "the house of the rising sun", unica cosa, troppo triste e ammorbante il brano di chiusura per ogni puntata (ma è proprio una sciocchezza).
E poi,questa è la prima serie tv di cui non riesco proprio a saltare la sigla, con lo stesso tema musicale, ma immagini (ovviamente) diverse. E che immagini!



In conclusione se dovessi fare un paragone, vi farei pensare a Le Streghe di Salem di Rob Zombie, mescolato con Giovani Streghe (1996), prendendo più da quest'ultimo per l'aspetto teen.

LA STAGIONE 2
Esaltato da questa terza stagione, ho cercato subito la seconda, e dopo aver scocciato la mia ragazza su quanto poteva piacerle Coven, a lei che ha sempre seguito la serie tv "Streghe", abbiamo deciso di guardarci la prima puntata della seconda insieme.
Il risultato è stato due giorni di fila,notte compresa per vedere tutti i 13 episodi.



La seconda stagione s'intitola "Asylum", e come lascia immaginare è ambientata dentro un manicomio.
Parte nei giorni nostri con una coppia che si addentra in un manicomio abbandonato, (per poi fare un brutto incontro) ma in realtà, quasi tutta la serie è ambientata nel 1964, e ci mostra proprio gli orrori accaduti in quel manicomio, Briarcliff. Stavolta Jessica Lange è la cattivissima suora che si occupa dell'istituto, insieme a Lilly Rabe (che su Coven era una strega buona con il potere della resurrezione), e a un dottore (James Crowell) con diversi scheletri nell'armadio.
Ovviamente non tarderanno ad arrivare i pazienti, una ninfomane, una psicopatica, ed Evan Peters che pare abbia ucciso sua moglie, ma ha una spiegazione più che valida: Sono stati gli alieni.


Un paziente dell'istituto. Se vi sembra di averlo già visto, avete ragione - è un chiaro omaggio a Freaks di Browing
Poi c'è Sarah Poulson, una giornalista venuta per far luce sul manicomio e che finirà a suo malgrado interinata, e la storia del Dott. Tredson (Zachary Quinto, lo Spock degli ultimi Star Trek), anche lui con un paio di segretucci.
Le prime due puntate sono da urlo, e buttano dentro tutto l'horror possibile, salvo poi "calmarsi" e prendersi tempo per parlare di tutti i protagonisti, arenandosi su un finale più che calmo.
Finita la stagione dissi di esser rimasto un pò deluso, che aveva preso una piega verso il thriller, e invece poi, giorni dopo, ho ripensato al tutto, e a come tra una spiegazione all'altra, avevo assistito ad una serie che aveva proprio tutto: Alieni, esperimenti nazisti, esseri deformi, un serial killer con una maschera di pelle umana, gente posseduta dal diavolo, e tanto altro. 


Il Serial Killer Bloody Face, un mix tra faccia di cuoio e Norman Bates... chi sarà?
Quindi si, posso concludere che sia a un livello abbastanza diverso da Coven (che comunque rimane sul tema "Streghe").
Sorprendentemente sono rimasto colpito anche dalle musiche, e da come hanno usato (alla grande) il tema di Carrie di Pino Donaggio (1976) e quello di Candyman di Philip Glass (1992) che si sposa benissimo con le immagini. 
Insomma promossa! e in attesa della quarta, tanto per colmare il vuoto delle serate, sono andato a recuperarmi la prima.

LA CASA DEGLI ORRORI

E non mi sono accontentato di continuarla, no, l'ho proprio rivista dall'inizio (e vorrei ben vedere, 3 anni dopo!).
Confermo che Jessica Lange (che, ve lo ricordo, era la biondina sul King Kong del 76) è bravissima, forse l'unica presenza costante della serie che riesce veramente a tenere incollati sullo schermo.
Il tema della prima serie, come vi dicevo, è quello della casa infestata, con la famigliola che scoprirà pian piano, tutti i fantasmi morti nella loro nuova magione comprata a prezzo stacciato. Aggiungendo nuovi fantasmi, tra l'altro.
E' incredibile come in tutte e tre le serie vengano fuori più o meno gli stessi temi; c'è la coppia omosessuale (due Gay nella prima, due lesbiche nella seconda, ma non è un caso, in quanto lo stesso Ryan Murphy è omosessuale), c'è il razzismo, bambini con la sindrome di down, persone deformi, ragazzine outsider, la gelosia nel matrimonio, o comunque all'interno di famiglie disfunzionali... è come se i realizzatori avessero frullato il meglio dell'horror e l'avessero propinato silenziosamente sul piccolo schermo a piccole dosi.


La cameriera della magione, che appare giovane e mignotta agli uomini e vecchia e servizievole alle donne.
Sul campo musicale anche nella prima serie si usano colonne sonore di altri film, come il tema di Psycho (tutto-senza vergogna),e il "twisted nerve" usato anche su Kill Bill (entrambe di Bernard Hermann), o ancora il tema di Bram Stoker's Dracula di Coppola, che diventa il tema principale del vecchio chirurgo che abitava nella magione.  

IN CONCLUSIONE

American Horror Story è una serie tv molto piacevole per i fan del genere horror, che ovviamente si divertiranno un casino a scovare le citazioni. Per tutti gli altri che non masticano il genere, credo che si possano divertire lo stesso. La regia è ferma e bilanciata in alcuni punti, mai frenetica, e semmai è alla ricerca delle inquadrature più strane (nella seconda serie, ma ancor di più nella terza), con inquadrature al contrario, capovolte, distorte e chi più ne ha più ne metta. Gli attori non ho idea di come riascono in ogni stagione a fare personaggi così diversi, alcuni di loro non sono nulla di speciale (ma sono macchiette), mentre altri veri e propri mostri. Le musiche sono fantastiche, le storie cercano di reinventare, o comunque frullare insieme, tutto quello che abbiamo visto finora. Io lo consiglio, e sono molto curioso di vedere la prossima stagione, che stavolta, sarà ambientata in un circo, con conseguenti fenomeni da baraccone (e di conseguenza mi immagino già le citazioni da Freaks di Tob Browing). VOTO: 4 / 5

2 commenti:

  1. ciao, ho appena finito di vedere la prima e la seconda stagione. Davvero geniale!mi sta piacendo troppo!!!e questi attori sono davvero molto bravi! mi piace come si inverteno i loro ruoli che da carnefici diventano vittime e viceversa, in modo da non sviluppare mai una vera e propria antipatia\odio da parte del spettatore per ciascuno di loro!

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    1. Posso assicurarti che anche la terza e la quarta non ti deluderanno assolutamente :-) Ogni personaggio sarà nuovamente diverso, come le situazioni. Ho paura per cosa si potrebbero inventare nella prossima, visto che praticamente hanno messo quasi di tutto (alieni, serial killer, fantasmi, streghe...) certo rimangono i classici vampiri e lupi mannari, ma la tivù ne è piena, e potrebbero scadere nello scontato...

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