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martedì 26 marzo 2019
|HorrorPills#2| Lavalantula, Johnny Gruesome, Enclosue, The Veil, Suburban Gothic
Benvenuti al secondo episodio di HorrorPills, dove vi parlo di ragni mutanti spara-lava, uno zombie metallaro bullizzato, una versione emo-impacciata di John Constantine, delle vacanze nel bosco di Fiona Dourif e di una versione nuova di zecca del massacro del reverendo Jacobs, ma stavolta colma di star. Buona Visione.
giovedì 28 febbraio 2019
|HorrorPills#1| Blood Shot,House of the Witchdoctor, Extremity, FPS, Stalled
Benvenuti in una rubrica nuova di zecca: Horror Pills.
Anche se in verità proprio nuovissima non è, in quanto cerco sempre di recensire velocemente gli ultimi film visti nel giro di un mese. Quindi, se volete, potete considerarla come una versione più ricca e potenziata della vecchia rubrica che andava su questo blog |Che accidenti ho visto ultimamente?|.
Vi lascio con il primo episodio, in compagnia di un vampiro che lavora per il presidente, Bill Moseley in chiave predicatore folle, una Haunted house, una cazzata in soggettiva e un poveraccio chiuso nel cesso con degli zombi che vogliono festeggiare il Natale.
Anche se in verità proprio nuovissima non è, in quanto cerco sempre di recensire velocemente gli ultimi film visti nel giro di un mese. Quindi, se volete, potete considerarla come una versione più ricca e potenziata della vecchia rubrica che andava su questo blog |Che accidenti ho visto ultimamente?|.
Vi lascio con il primo episodio, in compagnia di un vampiro che lavora per il presidente, Bill Moseley in chiave predicatore folle, una Haunted house, una cazzata in soggettiva e un poveraccio chiuso nel cesso con degli zombi che vogliono festeggiare il Natale.
mercoledì 13 febbraio 2019
|Recensione | Glass
Se c'è un regista che vale la pena di tenere d'occhio è M. Night Shyamalan. Nel 1999 aveva distrutto il botteghino con il Sesto Senso, e negli anni successivi ha ripetuto più o meno lo stesso risultato con Unbreakable e (un pò meno) con Signs. Nel 2004 con The Village è iniziata una parabola discendente che solo negli ultimi anni sembra riprendersi. Il nostro si definisce una specie di Hitchcock moderno anche se del vecchio Hitch non ha praticamente nulla. Di origini indiane, padre medico ma lui si appassiona da subito al cinema. Un bel problema, visto che i genitori non vedono di buon occhio la settima arte. Ovviamente si sono ricreduti quando hanno visto la faccia del figlio sulle riviste oltre alla vagonata di soldi entrata in casa.
I suoi film si basano tutti sugli stessi principi: Persone normali che alla fine si ritrovano a fare azioni straordinarie che non pensavano di riuscire a compiere. Che sia accettare qualcosa che era lì dal primo minuto, o sbloccarsi emotivamente da una paura che li teneva imprigionati. Registicamente ha uno stile semplice, quasi noioso: macchina da presa ferma. Molto ferma. Unico movimento di macchina che si permette ogni tanto è un leggero spostamento verso destra o sinistra, anche quello molto lentamente. Spesso poi la macchina da presa è fissa sulla star che sta ferma ad ascoltare, mentre un personaggio è di spalle. Anzi, porca miseria se gli piacciono i piani di quinta, diciamo che metà film è quasi costruito con un piano di quinta. Poi c'è il twist. Quella cosa in fase di scrittura che cambia tutto e rigira il finale come un coltello in un fianco. E questo per me è M. Night Shyamalan.
lunedì 4 febbraio 2019
|Cortometraggio| The Catskill Chainsaw Redemption
Partiamo con un flashback e torniamo nel Novembre del 2018: Ero a Oberhausen, all'House of Horrors Convention (QUI il report). Davanti a me l'attore Kevin Van Hentenryck, il protagonista della trilogia di Basket Case. Sul suo tavolo un mucchio di foto, la maggior parte proprio del buon vecchio Duane Bradley e del suo fratellone Belial.
Ad ogni modo, io mi ero portato la cover del dvd del primo Basket Case, e mi sono fatto autografare quella. Kevin, non aveva mai visto la cover italiana, e voleva una foto, quindi mi passa il suo cellullare e gliela faccio.
giovedì 31 gennaio 2019
|Recensione| Creed 2
Dal 25 Gennaio è nelle sale Creed 2, il sequel dello spin-off della mitica saga di Rocky Balboa.
Come saprete infatti, il buon Rocky aveva appeso i guanti al chiodo già nel 1990 con il quinto capitolo della saga, ma dopo una serie di insuccessi commerciali, il suo alter-ego Sylvester Stallone decise di indossarli ancora una volta per Rocky Balboa (2006). Ecco, se vogliamo fissare un punto della rinascita di Stallone, è proprio con il film del 2006, perché tra la fine degli anni '90 e i primi del 2000 era incredibile come non azzeccasse più una pellicola. Una caterva di insuccessi commerciali: forse ok l'intro di Taxxi 3, ma fiacco con La rivincita di Carter, pessimo su Driven, pernacchie su Spy Kids 3, e di cose come Avenging Angelo meglio non parlarne - a voler trovare qualcosa di buono in quel periodo forse posso tirare in ballo D-Tox, ma credo che l'abbiamo visto in 5. Il fatto è che doveva riconciliarsi con quello che era, e Rocky era quella scelta. Poi certo, la trama di Rocky Balboa è una barzelletta, con la scommessa virtuale e il match tra un sessantenne che vuole solo riposarsi e un giovane scattante che vuole rimanere all'apice, eppure rivedere quei personaggi, quel quartiere, e sentirsi di nuovo in compagnia di Rocky ha premiato largamente Sly. Da lì ricomincia la sua carriera, la sua seconda vita se vogliamo, con tutto quello che verrà dopo (tipo I Mercenari).
Come saprete infatti, il buon Rocky aveva appeso i guanti al chiodo già nel 1990 con il quinto capitolo della saga, ma dopo una serie di insuccessi commerciali, il suo alter-ego Sylvester Stallone decise di indossarli ancora una volta per Rocky Balboa (2006). Ecco, se vogliamo fissare un punto della rinascita di Stallone, è proprio con il film del 2006, perché tra la fine degli anni '90 e i primi del 2000 era incredibile come non azzeccasse più una pellicola. Una caterva di insuccessi commerciali: forse ok l'intro di Taxxi 3, ma fiacco con La rivincita di Carter, pessimo su Driven, pernacchie su Spy Kids 3, e di cose come Avenging Angelo meglio non parlarne - a voler trovare qualcosa di buono in quel periodo forse posso tirare in ballo D-Tox, ma credo che l'abbiamo visto in 5. Il fatto è che doveva riconciliarsi con quello che era, e Rocky era quella scelta. Poi certo, la trama di Rocky Balboa è una barzelletta, con la scommessa virtuale e il match tra un sessantenne che vuole solo riposarsi e un giovane scattante che vuole rimanere all'apice, eppure rivedere quei personaggi, quel quartiere, e sentirsi di nuovo in compagnia di Rocky ha premiato largamente Sly. Da lì ricomincia la sua carriera, la sua seconda vita se vogliamo, con tutto quello che verrà dopo (tipo I Mercenari).
giovedì 10 gennaio 2019
|Recensione| Suspiria di Luca Guadagnino
Bentornati a tutti! Cominciamo questo 2019 allora, e lo facciamo con uno dei film più discussi del momento: Suspiria di Luca Guadagnino.
Sono riuscito a gustarmelo al cinema in una sala semivuota la scorsa settimana, e una volta arrivato ai titoli di coda non sono riuscito subito a dare un parere, anzi- direi quasi che dovrei vederlo una seconda volta, perchè non sono sicuro che sia il tipo di film che si sblocca tutto alla prima visione. Una cosa è certa ragazzi: non vedete questo film dopo 8-10 ore di lavoro, serve una mente fresca e riposata, anche perchè è un mattone di due ore e mezza e di conseguenza non il classico horror di 80-90 minuti scarsi con due tette e qualche secchiata di sangue.
Sono riuscito a gustarmelo al cinema in una sala semivuota la scorsa settimana, e una volta arrivato ai titoli di coda non sono riuscito subito a dare un parere, anzi- direi quasi che dovrei vederlo una seconda volta, perchè non sono sicuro che sia il tipo di film che si sblocca tutto alla prima visione. Una cosa è certa ragazzi: non vedete questo film dopo 8-10 ore di lavoro, serve una mente fresca e riposata, anche perchè è un mattone di due ore e mezza e di conseguenza non il classico horror di 80-90 minuti scarsi con due tette e qualche secchiata di sangue.
mercoledì 12 dicembre 2018
|Recensione| Leprechaun Returns
A quanto pare non abbiamo finito per quest'anno. Dopo il Predator e Michael Myers, anche il nostro leprecano preferito torna alla riscossa con un film nuovo di zecca. Nossignore, non stiamo parlando di un altra superflua rivisitazione come era stato per il pessimo "Leprechaun Origins" del 2010 prodotto dalla WWE, qui siamo di nuovo in carreggiata con il folletto giusto, e per giunta c'è persino un regista volenteroso dietro la macchina da presa. Quindi dopo Batman Returns e Superman Returns, perchè non un Leprechaun Returns?
venerdì 30 novembre 2018
|Report| Weekend Of Hell + House of Horrors (Novembre 2018)
Per la serie "Ops...i did it again", ma con la differenza che quest'anno abbiamo proprio voluto strafare. La notte di Halloween in genere dura troppo poco, senza contare che passiamo tutta la giornata a lavorare, e poi quel filmetto che ci siamo visti al cinema (Hell Fest) non era nulla di speciale. Allora perchè non prendersi 15 giorni di ferie così da festeggiare la notte horror per eccellenza con 360 ore? Ragione a favore se nei due weekend ci sono ben due convention a tema! Ma andiamo per ordine. Io e Pam ci siamo comunque presi queste due settimane di ferie, premeditando di andare alla solita House of Horror ad Oberhausen, come ogni anno. Il motivo era uno solo: Kane Hodder. Mio eroe personale, ed ultimo dei miei 3 miti indiscussi in fatto di attori. Per chi se lo chiede, gli altri due sono ovviamente Robert Englund e Bruce Campbell. Con Hodder chiudevo un cerchio, sul serio.
Però va anche detto che il weekend precedente ci sarebbe stata a Dortmund un altra edizione del Weekend Of Hell, che aveva dalla sua come piatti forti Rutger Hauer, Robert Englund (di nuovo) e Steven Seagal. Ho seguito molto la gestazione di questa convention, in quanto nel corso dei ultimi 6 mesi avevano invitato un sacco di star interessanti come Bill Duke, Edward Furlong, Nick Castle, Peter Weller e David Arquette, ma tutti cancellati a distanza di poco. Ragion per cui non c'era poi motivo di spaccarsi tanto per arrivare fin là. Eppure Pamela era tentata per via di Ted Raimi, uno dei suoi idoli. A me piaceva, ma come dicevo - non è che mi ci ammazzavo, però se voleva andarci non potevo dirgli di no, giusto? In fondo lei seguiva me a Oberhausen solo per Kane Hodder, mentre io mi divertivo anche con il "contorno", visto che lì c'erano attori interessanti come Andrew Divoff (Wishmaster), Bob Elmore (Non aprite quella porta 2) ed Eric Roberts (Best of the Best). La morale, 7 giorni prima dell'evento, Pamela compra tutti i biglietti, ovvero l'entrata dell'evento e l'aereo. Pagando anche una cazzata, diciamolo. Cosa succede però? Che il signor Ted Raimi, ben 3 giorni prima dell'evento, comunica che non parteciperà, e non sapremo mai il motivo. Su instagram quel weekend ha postato una foto mentre era dal barbiere. Quindi ve lo dico a voi che leggete: Non andate mai a questi eventi per una persona sola - assicuratevi che lo spostamento che fate vale almeno per 10 persone. Difficilmente verranno tutte. Qui l'ira di Pamela, che - proprio nel giorno di Halloween, apprende la notizia e si mobilita per annullare tutto. E prontamente qui la mia taccagneria, che non volevo buttare nel cesso i soldi dei biglietti d'ingresso e quelli dell'aereo (che non rimborsano). Quindi, cerco di convincerla che siamo in vacanza, e vediamola come tale. Indovinate un pò: Ci siamo divertiti tantissimo.
Però va anche detto che il weekend precedente ci sarebbe stata a Dortmund un altra edizione del Weekend Of Hell, che aveva dalla sua come piatti forti Rutger Hauer, Robert Englund (di nuovo) e Steven Seagal. Ho seguito molto la gestazione di questa convention, in quanto nel corso dei ultimi 6 mesi avevano invitato un sacco di star interessanti come Bill Duke, Edward Furlong, Nick Castle, Peter Weller e David Arquette, ma tutti cancellati a distanza di poco. Ragion per cui non c'era poi motivo di spaccarsi tanto per arrivare fin là. Eppure Pamela era tentata per via di Ted Raimi, uno dei suoi idoli. A me piaceva, ma come dicevo - non è che mi ci ammazzavo, però se voleva andarci non potevo dirgli di no, giusto? In fondo lei seguiva me a Oberhausen solo per Kane Hodder, mentre io mi divertivo anche con il "contorno", visto che lì c'erano attori interessanti come Andrew Divoff (Wishmaster), Bob Elmore (Non aprite quella porta 2) ed Eric Roberts (Best of the Best). La morale, 7 giorni prima dell'evento, Pamela compra tutti i biglietti, ovvero l'entrata dell'evento e l'aereo. Pagando anche una cazzata, diciamolo. Cosa succede però? Che il signor Ted Raimi, ben 3 giorni prima dell'evento, comunica che non parteciperà, e non sapremo mai il motivo. Su instagram quel weekend ha postato una foto mentre era dal barbiere. Quindi ve lo dico a voi che leggete: Non andate mai a questi eventi per una persona sola - assicuratevi che lo spostamento che fate vale almeno per 10 persone. Difficilmente verranno tutte. Qui l'ira di Pamela, che - proprio nel giorno di Halloween, apprende la notizia e si mobilita per annullare tutto. E prontamente qui la mia taccagneria, che non volevo buttare nel cesso i soldi dei biglietti d'ingresso e quelli dell'aereo (che non rimborsano). Quindi, cerco di convincerla che siamo in vacanza, e vediamola come tale. Indovinate un pò: Ci siamo divertiti tantissimo.
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