Oggi parliamo un pò di questi mocciosetti incazzati.
"Grano rosso Sangue" è una breve storiella contenuta nel libro di Stephen King "A Volte ritornano",e detto fra noi, nello stesso (splendido) volume ci sono anche i racconti dal quale hanno tratto Brivido e The Mangler.
Che aspettate? Rimediatelo!
Cosa posso dire invece della trasposizione cinematografica? Che non mi ha mai attirato particolarmente. Però un pomeriggio mi son visionato dopo tanti anni il dvd,per farlo vedere alla mia ragazza, e il risultato è stato quello di riaccendere una mia piccola curiosità: "Come saranno i sequel? Li ho sempre evitati con cura..."
Bhè,questo mese me ne sono recuperato un pò, e mi sembra giusto dire cosa ne penso.
Com'è difficile arrivare al successo...ma in fondo se hai delle belle idee, del talento per metterle in atto, accompagnate da quel pizzico di fortuna che non guasta mai... tutto è possibile.
Prendete Sam Raimi, partito da Within the Woods con gli amici Bruce Campbell, Robert Tapert, Josh Becker e Scott Spiegel fino a oggi,con le sue megaproduzioni.
In mezzo c'è stata tutta una gavetta fatta di cortometraggi,sia in bianco e nero che a colori, un primo lungometraggio destinato a diventare cult, ovvero Evil Dead, e da li la strada dell'horror che una volta giunta al kolossal "L'armata delle tenebre",decise di vendersi a Hollywood sperimentando di tutto.
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| "Che dice questo?" |
Con Darkman e i 3 Spiderman metteva in atto l'amore verso i fumetti,ma in mezzo ci sono stati thriller come The Gift, e persino il western Pronto a morire. Senza dimenticarsi la sua casa di produzione, la ghost house pictures, che cerca di sfornare horror più o meno validi senza spendere grosse cifre...
Perchè tutta questa introduzione con Sam Raimi? Perchè la carriera di Peter Jackson è praticamente uguale.
Jackson ha sempre sognato di farsi regista, e anche lui ha iniziato con piccoli corti in 8mm come Raimi, di cui uno è un vero proprio fan-movie su James Bond, con tanto di gadget ultra-hi-tech.
Bad Taste non è altro che il suo Evil Dead, realizzato sempre con gli amici, ma con meno soldi,meno tecnica ma con la stessa testardaggine e voglia di riuscire.
Ed eccoci alla seconda parte delle minirecensioni della serie |Che accidenti ho visto ultimamente?| per i film che ho visto a Maggio. Nella prima (che trovate QUI) avevamo Una spia non basta, Dead Before Dawn, Camp Dread, Outpost 3, Detention of the dead, Savaged, Haunted, The last days on Mars, Stage Fright, Dead Shadows, Wolf Creek 2, Sushi Girl, Vampire Academy,The Collector e The Collection.
Ma erano solo una buona metà....pertanto, proseguiamo!
BAD ASS (2012) e BAD ASSES - Giustizieri da Strapazzo (2014)

Danny Trejo è un veterano del vietnam che una volta tornato a casa ha scoperto di aver perso tutto. La fidanzata si è sposata un altro, non riesce ad entrare in polizia come voleva e finisce per vendere hot dog con un carretto per la maggior parte della vita. Un giorno, tornando a casa, prende a cazzotti due ceffi che importunavano un vecchio su un autobus, viene filmato, finisce su youtube e diventa un personaggio. Presto si occuperà dei criminali del suo quartiere, collegati dal suo vicino, che lavora per un boss interpretato da Ron Perlman. Divertente, molto giocato sulla figura di Trejo, ma anche ben scritto, con la giusta interazione con un bambino, e con scene d'azione mica male, in particolare quella finale, che mi ha ricordato Danko. IL secondo capitolo,non si discosta molto dall'originale, aggiunge Danny Glover, e diventa (solo nella seconda metà) un buddy movie, con questi due vigilanti sessantenni che vogliono assicurare alla giustizia Andrew Divoff. Non supera il primo, ma sono alla pare, e perchè no, entrambi da vedere. VOTO:3/5
Bentornati all'appuntamento |Che accidenti ho visto ultimamente?| dove raccolgo delle minirecensioni sui film che ho avuto la possibilità di vedermi nell'arco del mese, solo che attenzione, il mese di Maggio le ha superate tutte in termini di quantità.
Sono infatti almeno una trentina i film che mi son visto negli ultimi 30-40 giorni (perchè c'è qualcosa anche di Aprile), e dato che un lavoro non si riesce a trovare, tra una ricerca e un altra...
Ecco il motivo del perchè preferisco separare questo post in 2 parti, (troverete la seconda parte QUI), e detto questo, come sempre, andiamo a cominciare:
THE COLLECTOR e THE COLLECTION (2009 e 2012)

Marcus Dunstan e Patrick Melton sono una coppia di sceneggiatori che lavorano sempre insieme, e ci hanno regalato in passato la trilogia di Feast, e i capitoli 4-5-6 della saga di Saw. Nel 2009 Dunstan passa anche alla regia,e insieme all'amico scrivono The Collector,un film che parte come una stronzata,ma che alla fine ti prende e si rivela incredibilmente divertente. In pratica ci viene raccontata la vicenda di un killer che si diverte piazzando delle trappole "alla saw" in una determinata location, dopodichè aspetta le vittime e le accoppa tutte tranne una, che verrà inscatolata per il sequel per attirare altre vittime. Nel film del 2009 abbiamo un ladro che s'infiltra in una casa dove il maniaco si stà già lavorando la famigliola felice, con esiti tutt'altro che prevedibili. Ma nel 2012, visto il successo riscosso, ecco che la coppia si mette a lavoro con un sequel, che cambia leggermente il canovaccio, pur restando sempre nel genere. Se infatti si apre con una mattanza adirittura in discoteca, ci ritroviamo con un personaggio sopravissuto al film precedente che viene usato da un tizio per salvare la figlia rapita dal killer, andando stavolta nel suo habitat, con conseguenze poco felici sia per lui che per la squadra di mercenari che gli stà appresso.
In conclusione, due filmetti che mescolano allegramente slasher e trappole alla Saw, con un primo capitolo che gioca più sulla tensione, e un secondo che invece punta all'action. Comunque entrambi da vedere. VOTO:3/5
Il mese di Maggio è stato veramente ricco di uscite cinematografiche; ed infatti dopo la festa del cinema, che mi ha regalato una seconda visione per Amazing Spiderman 2 (qui la recensione), e per Godzilla (Recensione QUI), eccoci a questo X-Men: Giorni di un futuro passato, che attendevo veramente tanto, oltretutto con delle aspettative medio-alte. (vedi QUI e QUI per le reazioni ai trailers)
Le aspettative sono stare ripagate? Assolutamente si.
Martedi 20 Maggio è andata in onda sul canale ElRey Network la decima ed ultima puntata della serie tv di From Dusk Till Dawn.
Come saprete tutti, la serie non è altra che una trasposizione del film del 1996 "Dal Tramonto all'alba" diretto da Robert Rodriguez, da una storia di Robert Kurtzman sceneggiata da Quentin Tarantino.
Eccoci quà, ve lo anticipavo nell'ultimo post; avete visto - o state per vedere al cinema l'ultimo film all-american di Godzilla... ma siete al corrente dei precedenti 28 film giapponesi (americani esclusi)? E' molto difficile anche perchè in italia non sono usciti tutti, e quei pochi sono ormai di difficile reperibilità.
Avrete già letto le mie riflessioni su Godzilla, e la recensione dell'ultimo film, pertanto quello che metterò qui sono solo piccole recensioni di quello che penso per ogni capitolo della saga, pronti? Via,allora:
Giovedi 15 Maggio è stato l'ultimo giorno della festa del cinema, ovvero quella fantastica promozione che ti permette di vedere un film al misero prezzo di 3€. Ed è anche stato il giorno di uscita di Godzilla. Immaginandoci il caos che ci sarebbe stato nel prendere i biglietti, pensavamo di andarci tra una settimana, ma l'uscita a sorpresa di una proiezione pomeridiana ci aveva dato speranza - quella di prendere i biglietti per dei posti decenti. Così è stato: terz'ultima fila, posti centrali. Sarebbe stata un ottima intuizione, in quanto la sala sarebbe stata completamente piena; non solo lo spettacolo nostro, ma anche quello in 3D e le sucessive proiezioni serali.
Di Godzilla avevo già espresso le mie riflessioni alla visione del trailer su questo post. Tirando le somme, non tutti lo sanno, ma questo è il 30° film sul lucertolone radioattivo, di cui i primi 28 sono tutti fatti in giappone e difficilmente reperibili nel vecchio stivale.
Il primo Godzilla del 1954 di Ishiro Honda, come dissi nel vecchio post, faceva davvero paura, anzitutto perchè dopo Hiroshima niente è stato più lo stesso, e secondo perchè grazie al bianco e nero, viene trasmesso un senso di oscurità, di tensione che mancherà a tutti i successivi, che infatti, divennero sempre più stupidini, in particolare il ciclo tra anni '60 e '70,dove si riduceva tutto a dei tizi in costume che sfasciavano modellini mentre si azzuffano goffamente.
E infatti è più o meno è questo il pattern di un film di Godzilla:
- Scienziati che parlano
- Si rivela il mostro
- Militari che parlano
- Arriva Godzilla che si pesta col mostro, ma perde.
- Scienziati / militari / civili che parlano
- Secondo round tra i mostri, e Godzilla stavolta vince e si ributta a mare.
- (a volte il secondo round s'interrompe grazie a qualche uscita di follia dei militari, che sussegue ad altre chiacchiere, per poi finire comunque in un terzo, ultimo round).
C'è da dire che i film giapponesi,in particolare gli ultimi, durano sempre un paio d'ore,ma l'azione è ben intervallata, appunto perchè collocata strategicamente in tre tempi, e alla fine è Divertente.
Lo spettatore inizialmente cerca di seguire i discorsi degli scienziati,che però in 27 film parlano sempre delle stesse cose: radiazioni e tecnologia, allora preferisce attendere pazientemente che i mostri si presentino per pestarsi, e quando accade è felicissimo, proprio perchè viene mostrato tutto quello che vuole vedere.
Godzilla 2014 è così?