Di Godzilla avevo già espresso le mie riflessioni alla visione del trailer su questo post. Tirando le somme, non tutti lo sanno, ma questo è il 30° film sul lucertolone radioattivo, di cui i primi 28 sono tutti fatti in giappone e difficilmente reperibili nel vecchio stivale.Il primo Godzilla del 1954 di Ishiro Honda, come dissi nel vecchio post, faceva davvero paura, anzitutto perchè dopo Hiroshima niente è stato più lo stesso, e secondo perchè grazie al bianco e nero, viene trasmesso un senso di oscurità, di tensione che mancherà a tutti i successivi, che infatti, divennero sempre più stupidini, in particolare il ciclo tra anni '60 e '70,dove si riduceva tutto a dei tizi in costume che sfasciavano modellini mentre si azzuffano goffamente.
E infatti è più o meno è questo il pattern di un film di Godzilla:
- Scienziati che parlano
- Si rivela il mostro
- Militari che parlano
- Arriva Godzilla che si pesta col mostro, ma perde.
- Scienziati / militari / civili che parlano
- Secondo round tra i mostri, e Godzilla stavolta vince e si ributta a mare.
- (a volte il secondo round s'interrompe grazie a qualche uscita di follia dei militari, che sussegue ad altre chiacchiere, per poi finire comunque in un terzo, ultimo round).
C'è da dire che i film giapponesi,in particolare gli ultimi, durano sempre un paio d'ore,ma l'azione è ben intervallata, appunto perchè collocata strategicamente in tre tempi, e alla fine è Divertente.
Lo spettatore inizialmente cerca di seguire i discorsi degli scienziati,che però in 27 film parlano sempre delle stesse cose: radiazioni e tecnologia, allora preferisce attendere pazientemente che i mostri si presentino per pestarsi, e quando accade è felicissimo, proprio perchè viene mostrato tutto quello che vuole vedere.
Godzilla 2014 è così?


