E finita (in america) da un mesetto buono la quarta stagione di American Horror Story, e dopo averla recuperata, mi sento il dovere di dire la mia.
Di AHS avevo già parlato in precedenza, di come l'avevo lasciata perdere dopo le 4-5 puntate della prima stagione, e di come sono corso ai ripari procedendo a ritroso dopo la visione di Coven.
Ovviamente ciò è stato possibile in quanto ogni stagione è una storia autoconclusiva, ogni volta con nuovi personaggi e un tema differente.
E se nella prima serie c'era una casa stregata dai fantasmi, nella seconda avevano già riempito un manicomio di tutti gli orrori possibili: c'erano gli alieni, una nazista pazzo-chirurgo, un serial killer uscito da un film slasher, e adirittura una possessione demoniaca.
La terza stagione invece è stato un piccolo relax, verso un pubblico decisamente più "teen", tutta concentrata sulle streghe nei giorni nostri, e solo in qualche momento si faceva il verso ad altri generi come lo zombie movie o il mito di Frankenstein. Per una recensione più approfondita, vi linko qui i miei pensieri.
