Faccia di cuoio è sicuramente lo slasher villain più importante della storia del cinema.
E' stato il primo ad inseguire il classico gruppo di teenager nel posto sbagliato al momento sbagliato. O almeno è stato il primo a farlo con una certa classe, e comunque prima di Freddy o Jason. Ma il fatto rimane, Faccia di cuoio si è guadagnato con onore il suo bel posticino nell'olimpo del genere, e cerca tutt'oggi di difenderlo, grazie a sequel più o meno riusciti, ma anche ad un ricco marchandise, che va dalle magliette alle action figures, posters fino alle apparizioni sui videogiochi (vedi l'ultimo Mortal Kombat XL)
E il 2017 come ho detto più volte è un anno grandioso per questo genere: Torna Pennywise, Victor Crowley, Chucky, Pinhead, il Creeper e appunto Faccia di Cuoio. (Per non parlare di quel piccolo film che risponde a nome di Death House che attendo impazientemente.)
LA PREMESSA
Ora, voi non potete capire quanto attendessi questo film. Potete provarci, ma non ci arrivereste neanche vicino. Adoro questo genere di film, ne adoro i pilastri portanti, i boogeyman, i villains e sopratutto i loro interpreti, i registi, gli effettisti - fanno tutti parte dell'enorme circo con il quale ho passato la mia infanzia. E come ogni cosa a cui tengo, se minacciata, divento nervoso.
Da qualche anno circolava il fantasma di questo nuovo Non aprite quella porta. I diritti erano in mano a Christa Campbell (Si, la lattaia ben fornita di 2001 Maniacs), e nonostante il sangue orribilmente digitale nel finale Texas Chainsaw 3D, la gente si era divertita, quindi perchè non tirare fuori un altro film? A dargli manforte, Carl Mazzocone, il medesimo produttore del film precedente, e il suo regista, John Lussenhop. Poi a sorpresa spunta pure il nome di Kevin Greutet (montatore di tutti i Saw e regia degli ultimi 2), che non capisco bene cosa c'entri.
Tirava aria di prequel, con la storia di Jed Sawyer e famiglia, del loro passato in una casa di cura, fino ad arrivare a collegarsi con il capolavoro di Tobe Hooper.
Si faceva anche il nome di Angela Bettis (May, ToolBox Murders), e della coppia di registi francesi Alex Bustillo e Julian Maury.
Ora, della Bettis non so perchè, è stata silurata (e sostituita con Lily Taylor), mentre il nome dei tizi in regia è rimasto. Conoscevo molto bene i lavori del duo, e ad esser sincero mi piacciono, perchè film come a L'interieur, Livide e Among the Living, mi hanno intrattenuto alla grande (e il primo è anche un piccolo cult).
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martedì 19 settembre 2017
mercoledì 5 febbraio 2014
|Recensione| Non Aprite Quella Porta 3D
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| Che per gli americani è come Vacanze di Natale 2013 |
giovedì 3 ottobre 2013
| Cose che fanno incazzare | Non aprite quella porta 4
Non aprite quella porta,datato 1974,diretto da Tobe Hooper,è un CAPOLAVORO.
E chi non sostiene questa tesi,può tranquillamente chiudere stà pagina,e non entrarci mai più.
Detto questo,come ogni film che diventa un "masterpiece" è davvero alta la tentazione a farci un sequel,poi a volte ci si lascia prendere la mano,e diventa un franchise.
E quando diventa un franchise è la fine.
Perchè possono uscire le peggio schifezze,e non importerebbe a nessuno in quanto si vive nell'ombra del primo film,e si pensa solo a racimolare i soldi,a battere il ferro finchè è caldo,a spremere la gallina dalle uova d'oro.
Poco importa se il ferro ormai è ghiacciato e la gallina ha perso 20 Kg,importa solo fare soldi,trascinando quei "fans" al cinema/videoteca.
Avete presente Psycho di Hitchcock?
Tutti convinti che almeno quello è un capolavoro si? (Se nemmeno quello,non solo non entrate più qui,ma proprio non parlate di cinema,che è meglio).
Comunque spiegatemi con Hitchcock cosa c'entra Psycho 2-3-4 l'episodio pilota "Bates motel" degli anni 90 che non ce l'ha fatta a diventare una serie tv, eeeee la serie tv "Bates Motel" che invece ce l'ha fatta 23 anni dopo a diventare una serie tv.
Và bene,come al solito mi dilungo troppo. Parliamo di Non aprite quella porta 4.
Un film,che solo vederne la locandina,ti si gela il sangue.
A cominciare dalla tagline,molto ma molto equivoca (per quei 4-5 : "Se lo sguardo potesse uccidere,non avrebbe bisogno di una motosega")
E chi non sostiene questa tesi,può tranquillamente chiudere stà pagina,e non entrarci mai più.
Detto questo,come ogni film che diventa un "masterpiece" è davvero alta la tentazione a farci un sequel,poi a volte ci si lascia prendere la mano,e diventa un franchise.
E quando diventa un franchise è la fine.
Perchè possono uscire le peggio schifezze,e non importerebbe a nessuno in quanto si vive nell'ombra del primo film,e si pensa solo a racimolare i soldi,a battere il ferro finchè è caldo,a spremere la gallina dalle uova d'oro.
Poco importa se il ferro ormai è ghiacciato e la gallina ha perso 20 Kg,importa solo fare soldi,trascinando quei "fans" al cinema/videoteca.
Avete presente Psycho di Hitchcock?
Tutti convinti che almeno quello è un capolavoro si? (Se nemmeno quello,non solo non entrate più qui,ma proprio non parlate di cinema,che è meglio).
Comunque spiegatemi con Hitchcock cosa c'entra Psycho 2-3-4 l'episodio pilota "Bates motel" degli anni 90 che non ce l'ha fatta a diventare una serie tv, eeeee la serie tv "Bates Motel" che invece ce l'ha fatta 23 anni dopo a diventare una serie tv.
Và bene,come al solito mi dilungo troppo. Parliamo di Non aprite quella porta 4.
Un film,che solo vederne la locandina,ti si gela il sangue.
A cominciare dalla tagline,molto ma molto equivoca (per quei 4-5 : "Se lo sguardo potesse uccidere,non avrebbe bisogno di una motosega")
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