Victor Crowley è tornato.
Ovviamente di sorpresa, come un colpo di mannaia alle spalle seguito da qualche calcio ben piazzato mentre siamo a terra, un pò come è abituato il suo alter-ego, Kane Hodder.
Il film è il quarto capitolo della saga inaugurata da Adam Green nel 2007, che possiamo tranquillamente sbandierare come "la saga slasher della nostra generazione".
Nel giro di 4 film infatti, Victor Crowley ha creato una nuova stirpe di fan. per la felicità di Kane Hodder, che nelle convention ha scoperto che viene adorato tanto per il "suo" Jason quanto per Crowley.
E pensare che il buon Hodder era a metà tra la furia omicida e un infarto, quando al telefono gli dissero che avevano già assegnato il ruolo a qualcun altro per Freddy vs Jason. Adam Green, vero HorrorNerd che a 15 anni si era fatto accompagnare dai genitori per 2 ore di macchina verso una convention dove NON è riuscito ad incontrare il suo idolo (Hodder), non voleva nessun altro per il suo vero film d'esordio. Come tutti i filmaker indipendenti, veniva da una dozzina di corti e clip, e quando finalmente le cose andarono per il verso giusto e il film si sbloccò, tutti erano più che contenti: Hodder aveva un nuovo Boogeyman per le mani, e non come nel caso di Jason, che già era passato attraverso 6 attori diversi, questa volta aveva la possibilità di crearlo da zero, di dargli una personalità, di modellarlo come credeva, insomma -di farlo suo. E quando vedete il primissimo omicidio con Crowley finalmente in bella mostra davanti alla telecamera più o meno a metà del primo Hatchet, quella è tutta l'essenza di Hodder. Tutto l'odio per non essere in Freddy vs Jason, tutta la rabbia per aver quasi perso la possibilità di fare un film slasher da protagonista. E a farne le spese sono due poveracci, lui spaccato in due con un accetta e lei con la testa staccata a mani nude facendo leva sulla mascella inferiore. Per inciso: Niente maledetta computer graphic.
