Siamo giunti al 31 Ottobre 2015! Felice Halloween! Come passerete la notte d'ognissanti? Io come ogni anno, sono riuscito a preprarare un piccolo speciale con qualche consiglio sui film da vedere; se ne avete la possibilità, gustatelo:
I film analizzati sono la saga di Wishmaster, il film a episodi Chillerama, il teen horror Giovani Diavoli, e quel piccolo cult di Halloween Killer.
Bentornati al solito appuntamento mensile con le mie mini-recensioni. The Green Inferno, doveva essere tra questi, ma mi ero dilungato così tanto, che ho deciso di dedicargli un post tutto per lui. Per il resto, buona lettura! L'UOMO DAI PUGNI DI FERRO 2
Il rapper RZA ha amici potenti. Su questo non si discute, come non si mette in dubbio la sua passione verso il cinema d'arti marziali anni '70. Non per nulla era finito a collaborare tra i tanti alla colonna sonora di Kill Bill Volume1 di Tarantino, e da qui forse nasce l'amicizia con Eli Roth. E come ben sappiamo, anche quei due hanno sempre avuto il pallino verso quel sottogenere mitico fatto di violenza, urli di rabbia ed effetti sonori da paura, solo che RZA era andato ben oltre, combinando la sua passione per il cinema di arti marziali con la musica, fondando il Wu-tang clan, collaborando al videogioco playstation (un picchiaduro, ovviamente), e partecipando in piccoli ruoli come attore, in film tipo Ghost Dog fino a GIJoe 2. Ma per il suo primo film da regista, L'uomo dai pugni di ferro, ci ha messo veramente tutto se stesso, firmando la colonna sonora, scrivendolo (con lo zampino di Eli Roth), dirigendolo e contemporaneamente esserne l'attore protagonista. Il risultato fu un pò una delusione al botteghino, ma solo perchè le generazioni di oggi difficilmente rimangono affascinate da quella formula, quando invece il film era almeno divertente. Forse troppo lungo, un pò dispersivo, ma vedere Russel Crowe, Lucy Liu e il wrestler Bautista in mezzo a risse da ristorante cinese era una pacchia! In questo sequel, invece, uscito per il direct to video, è tutto ridotto all'osso. Se la durata stavolta è giusta, si vede chiaramente che ci sono meno soldi, nessuna traccia di grandi star,ad eccezione forse per Cary Hiroyuki Tagawa, già Shang Tsung su Mortal Kombat ed Heiachi su Tekken. Qui la trama è molto più semplice, con un villaggio nella morsa di un tiranno come sempre dedicato al potere, ovviamente sulla pelle dei poveracci. Ci vorrà nuovamente RZA con i suoi pugni di ferro per sistemare le cose, a partire dalla seconda metà del film però. Nonostante i limiti, risulta comunque divertente lo stesso, veloce e condito da buone coreografie. C'è un pezzo nel soundtrack che fa molto Morricone. VOTO: 2,5 /5
Finalmente, dopo ben 2 anni, siamo riusciti a vedere nelle sale italiane l'ultimo film di Eli Roth. Insomma, era l'ultimo nel 2013, nel frattempo ha prodotto Clown, e tra poco uscirà Knock Knock con Keanu Reeeves, giusto per dire che non è un tipo che sta proprio fermo... Green Inferno è un film che ha fatto discutere parecchio due anni fa, e che sta facendo discutere parecchio tutt'ora: in questi giorni infatti, si sprecano le critiche sui social network, e fa piacere vedere che il pubblico è spaccato in due, chi lo trova una cazzata disarmante, chi invece un ottimo film. Come sempre in questi casi, io mi trovo nel mezzo. Eli Roth era un giovane che nel 2002 non sapevo proprio dove piazzare. Cabin Fever mi era sembrato un filmetto decisamente stupidino, ma in italia era uscito nel 2003 insieme a cose come Freddy Vs Jason e il remake di Non Aprite quella Porta. Quindi è stato facilissimo dimenticarsene. Rivedendolo, posso dire che continua ad essere un filmetto stupidino, con dialoghi idioti come i loro protagonisti, ma che comunque aveva qualcosa da dire. Un film sul contagio, sull'isolamento e sulla paranoia. Temi che magari sono stati proposti mille volte meglio da gente come Romero e Carpenter, quindi Eli Roth che cacchio c'azzecca? Bhè è uno che ci prova. L'ho conosciuto di persona, ed è esattamente il tipo di persona che ti aspetti vedendo i suoi film.
Siamo alla fine dell'estate, e non è stata proprio il massimo. Lunedi abbiamo appreso la triste notizia della scomparsa di Wes Craven, l'ultima grande perdita dopo Christopher LeeeRoddy Piper. Io stesso non ho avuto molto tempo per dedicarmi al blog, e non per andare al mare, ma perchè purtroppo (o per fortuna?) sono stato occupatissimo dal lavoro. Nonostante tutto, sono riuscito a riempire le mie serate con qualche film. Niente cinema purtroppo, anche quello, per lo meno nella mia città, pare che lo abbiamo perso (per un pò almeno...) Eccovi i titoli visionati nel mese di Agosto: DOM HEMINGWAY
Dom Hemingway è un irriconoscibile Jude Law, appena uscito di galera dopo aver tenuto la bocca chiusa per 15 anni. Ora si ritrova con una famiglia che non lo vuole vedere, e un boss dal quale si aspetta una vagonata di soldi per il suo silenzio. La vicenda, di un ora e mezza, è divertentissima da guardare: per capire il clima che vi aspetta, vi basta assistere ai primi 2 minuti, dove Dom si appresta ad eseguire un monologo su quanto sia stupenda la sua attrezzatura di piacere durante una fellatio. Il nostro Jude Law infatti, ci offre un personaggio scomodissimo: cattivo, rozzo, dedito all'alcool e al turpiloquio. E tutto ciò che gli accadrà nel film sono le chiare conseguenze delle sue azioni e dei suoi comportamenti. Alla fine è una pellicola semplice e diretta, tutta sulle spalle del bravissimo protagonista. Dategli un occhio e non ve ne pentirete. VOTO: 3/5
Nuovo mese, nuove recensioni. Siamo in agosto e sarete tutti al mare, ma se trovate un pò di tempo da dedicare al cinema, il divertimento non manca mai. Di seguito i film visionati a Luglio. AFTER
Un piccolo film del 2012, rigorosamente a basso budget ma che punta su una base abbastanza intrigante. Una ragazza è su un pullman. E notte fonda e l'unico passeggero oltre a lei, evidentemente annoiato, tenta un approccio per fare conoscenza. Stranamente scoprono di abitare nella stessa città, nello stesso quartiere, anche se non si sono mai visti. Lui è un fumettista esordiente, lei un infermiera. Poi il botto. Il pullman si schianta. Stacco. Lei si risveglia in casa, e scopre di esser in ritardo a lavoro, ma c'è un problema: La città è completamente deserta. Okay, può sembrare l'inizio di un certo episodio di ai confini della realtà, ma vi assicuro che oltre al tema dell'ultimo tizio sulla terra (anzi due), c'è anche una sottotrama con una bestiaccia cattiva, una nebbia oscura che presto mangerà la città, e la fretta di risolvere un mistero accaduto tanto tempo prima, che potrebbe legare i protagonisti. Nulla di eccezionale, ma per essere un "filmetto realizzato con pochi soldi per vedere se riesco a sfondare", niente male dai. VOTO: 2,5 /5
E come tutti gli anni il Riminicomix è arrivato e finito.
Penso che continui ad essere una delle migliori fiere del fumetto in italia, e quest' anno, la conferma arriva anche da un ulteriore aumento degli stand dedicati alle bancarelle, e ad un nuovo palco gigante al coperto.
Fino a qualche mese fa, ricordo che su facebook, arrivavano dei video che mostravano un gruppo di signori inquietanti, che si apprestavano a raccontare il loro impegno nel loro lavoro. Cioè il male. Erano video ben fatti, ma nessuno alla fine capiva che cosa volevano dire. C'era anche un sito, curatissimo per carità, ma anche quello era abbastanza vago. E non si capiva di cosa si occupavano... corti? un film? una casa editrice di fumetti? di libri? Alla fine la soluzione c'era, bastava aspettare. Nasce la Midnight Factory.
Un nome molto bello con un logo altrettanto azzeccato, ma non solo, la Midnight Factory è un etichetta che si appresterà a portare da noi i film horror come dio comanda. Lo slogan è "il male. fatto bene". Si fa presto a dire, ma se un mese fa è arrivato al cinema il primo film del loro catalogo - Babadook, è anche vero che la scorsa settimana abbiamo trovato al mediaworld i primi dvd e bluray, ovvero Backcountry e Pirahna 3DD. Non avendo visto il primo, mi sono buttato sul secondo, anche se avevo già il bluray americano.
Con estremo ritardo (circa un mese), riesco a raccontarvi dell'esperienza avuta con il Fantafestival di Roma. Prima di tutto: che cos'è il fantafestival? Bhè è un appuntamento che si tiene regolarmente da una trentina d'anni, dove vengono proposti nuovi film, sopratutto inediti, del nostro genere preferito e dintorni, con la partecipazione di vari ospiti d'eccezione. Se vi fate un giro nel sito nella sezione "archivio", non potete che piangere dando un occhio alle prime edizioni: hanno partecipato gente come Sam Raimi, Peter Jackson, Robert Englund, Doug Bradley, Christopher Lee... E buttando un occhio negli ultimi anni, possiamo notare che il festival si è concentrato maggiormente sulle opere indipendenti, cortometraggi o mediometraggi, piuttosto che sugli ospiti.